Il salvavita: perchè è così importante in una casa

Il tuo "amico elettricista" di Cattolica ti spiega cos’è il salvavita e perché è così importante averne uno in casa per la salvaguardia e la tutela dei suoi abitanti. Il salvavita è un "interruttore magnetotermico differenziale" che interrompe istantaneamente il flusso elettrico di un impianto casalingo o lavorativo, nel caso vi sia una dispersione di corrente, che può verificarsi per esempio quando il nostro corpo viene a contatto con la corrente stessa (evento che può causare danni molto gravi alla persona, provocandone anche la morte). 

Recenti statistiche riportano che i casi di folgorazione al lavoro o nelle abitazioni sono tutt’altro che infrequenti: la morte da shock elettrico è la quinta causa di decesso sul lavoro e rappresenta l'1% delle morti per incidenti domestici (più del 20% delle folgorazioni domestiche coinvolgono bambini o giovani). Proprio a causa di ciò, la Legge 37/08 ex 46/90 già da molti anni ha reso obbligatoria l'installazione del salvavita in tutti gli impianti elettrici.

Esso viene posizionato generalmente a protezione del cavo elettrico principale della casa all'uscita del contatore generale, per prevenire dispersioni elettriche anche in ambienti esterni all'abitazione (giardino, garage etc.).

Il salvavita controlla i flussi di corrente della casa sia in entrata che in uscita (normalmente uguali di intensità); in caso di discrepanza tra i due flussi (come accade con una dispersione di corrente), si genera un campo magnetico che, attraendo a sé un piccolo gancio e provocandone lo spostamento, fa scattare una molla collegata al salvavita il quale disattiva istantaneamente i contatti con la sorgente dell'elettricità (black-out), scaricando a terra la corrente attraverso un circuito alternativo, impedendo così che vada a creare danni al nostro corpo in caso di contatto.

Per avere la garanzia di una perfetta funzionalità del salvavita è indispensabile sia avere un efficace impianto di scarico a terra, sia eseguire periodicamente dei controlli sul corretto funzionamento. A tal scopo, annesso all'interruttore del salvavita, è presente un pulsante che, una volta premuto, simula una situazione di dispersione elettrica e fa scattare l'interruttore stesso con relativo blocco della corrente. L'operazione di controllo andrebbe fatta almeno una volta al mese.

Sappiamo quanto importante sia l’utilità dell’energia elettrica nella nostra vita, ma come in ogni cosa, esiste l’altra faccia della medaglia che sono gli effetti collaterali derivanti dal suo uso. In questo caso apparecchi elettrici che hanno rivoluzionato, migliorato e reso più confortevole la nostra vita possono all’improvviso diventare dei gravi pericoli per la nostra incolumità. Solo questo può darci un’idea di quanto importante sia circondarci delle proprietà immensamente utili dell’energia elettrica sotto forma di apparecchi che utilizziamo quotidianamente in ogni nostro campo (dal tostapane, al forno a microonde, al computer, all’illuminazione, alla caldaia, solo per nominarne alcuni), ma anche avvalerci di meccanismi antagonisti come il salvavita in grado di neutralizzare gli effetti collaterali negativi e a volte letali della stessa energia elettrica.

Il salvavita non solo è in grado di farci rilevare elettrodomestici difettosi e di proteggerci contro i danni derivanti dalla folgorazione (tramite la sua funzione differenziale che rileva contatti accidentali con dispersioni di corrente), ma ci protegge anche da cortocircuiti (con effetto magnetico), da sovraccarico elettrico o da sbalzi di tensione durante i temporali e caduta di fulmini (con effetto termico). 

Vista la fondamentale importanza del salvavita per la nostra sicurezza, è necessario conoscerne bene il funzionamento e prendersene cura successivamente mediante periodici controlli, sempre sotto consiglio ed assistenza di persone qualificate ed esperte come il tuo "amico elettricista" di Cattolica.