Sistemi videosorveglianza, la normativa sulla privacy

 
Sistemi videosorveglianza a norma: tutte le caratteristiche che devono avere

Riprese video: violare la privacy è reato

Il confine tra garantire la sicurezza e incappare nel reato di violazione della privacy è davvero molto labile. Per questo motivo è bene avere a mente quali sono le caratteristiche principali che i sistemi di videosorveglianza devono avere per essere considerati a norma di legge. Tale consapevolezza è indispensabile, dato che oggi sempre più spesso di ricorre a sistemi di videosorveglianza sia per la sicurezza pubblica che privata.

Esiste una differenza di base tra la videosorveglianza pubblica e quella privata.

I maggiori accorgimenti spettano certamente a tutti coloro che vogliono procedere con l'installazione di sistemi di videosorveglianza pubblica. Il Garante per la privacy, infatti, stabilisce innanzitutto che vengano definite in maniera esatta le finalità per cui si effettua l'installazione, facendo riferimento per iscritto anche ai soggetti che in caso di pericolo possono accedere ai filmati. Tale autorizzazione non serve se a richiedere di visualizzare le immagini è la polizia in fase di indagine giudiziaria.

La Legge 675 del 1996 definisce alcune altre caratteristiche fondamentali. In particolare, si parla del trattamento dei dati che deve essere fatto in maniera corretta e solo per le finalità stabilite. Deve, sempre, inoltre essere presente un apposito avviso sulla sottoposizione di una determinata area o locale a sistemi di videosorveglianza, soprattutto quando le telecamere non sono facilmente individuabili. I dati raccolti, infine, non possono assolutamente essere diffusi se non ai soggetti autorizzati.

Altre caratteristiche della videosorveglianza pubblica

La Legge numero 300 del 1970 stabilisce che è vietato in maniera scrupolosa utilizzare i sistemi di videosorveglianza per controllare i lavoratori a distanza. Le immagini, inoltre, non possono essere conservate per troppo tempo. Per questo motivo, la normativa vigente stabilisce che è necessario definire preventivamente per quanto tempo le immagini registrate verranno trattenute. Trascorso tale limite saranno, poi, cancellate. La conservazione è prevista solo per le riprese video che testimoniano fatti illeciti.

Il Decreto del Presidente della Repubblica numero 250 del 1999 regolamenta, nello specifico, i sistemi di videosorveglianza utilizzati per controllare l'accesso alle ZTL (Zone a Traffico Limitato) o ai centri storici da parte dei veicoli. Tali registrazioni video andranno conservate solo per il tempo necessario per un'eventuale contestazione per un'infrazione al codice.

La videosorveglianza privata

Con la terminologia videosorveglianza privata si intendono tutti quegli impianti video utilizzati in maniera esclusiva ai fini della sicurezza individuale, come ad esempio quando un privato installa una telecamera per controllare e proteggere l'accesso alla propria casa o proprietà.

Per quanto riguarda la materia dei sistemi di videosorveglianza privata questa non è regolamentata dalla legge 675 del 1996, in quanto non ne sussistono i presupposti. È, comunque, importante sapere come poter procedere ad un'installazione fatta a regola d'arte, senza cioè violare le disposizioni di legge. In questa particolare casistica, divenuta negli ultimi anni sempre più frequente, si stabilisce che le riprese devono essere limitate esclusivamente alla zona di casa oggetto del controllo e dell'azione di salvaguardia da eventuali pericoli o intrusioni. Le aree circostanti vanno assolutamente lasciate al di fuori dalle riprese e la libertà altrui non deve essere in alcuna maniera intaccata o condizionata. Le informazioni diffuse, poi, non vanno mai diffuse.

Importante risulta aggiungere che l'utilizzo di un impianto video senza che sussista il rispetto della normativa vigente (specialmente per quanto concerne la privacy) è considerato un reato a tutti gli effetti. Come tale, i trasgressori saranno puniti con una sanzione che potrà essere di tipo penale o di tipo amministrativo, a seconda della gravità della violazione fatta, dei comportamenti successivi e delle conseguenze della violazione in sè.